Terra Nuda
Seduta su terra nuda
raccolgo forze,
nell’ accostamento
immediato e naturale.
La roccia antica
ha dentro sé il creato.
Odo lontano
un suono interiore,
non arrenderti, dice,
lungo e duro
è il percorso che
porta a te stessa,
come quello che
esplori, cercando
di capire e ascoltare
chi non è come te,
chi non sa amare,
e girovaga
nell’indifferenza.
Giovanna Nigris
ottobre 2009
Il mio Libro di Poesie
Gioca e ride sempre il vento libertino,
in Carnia la pioggia non tarderà a venire
col cielo plumbeo si disperderà la calura,
torna l'autunno con la sua avventura.
Non più brezza che accarezza il viso
ma refolo freddo che ti fa coprire
anche l'acqua fredda esprime mutamento,
così come alberi e prati il colore e il manto.
Solo l'animo tuo resiste al tempo
sembra come una stella nel firmamento
Ora è giunta la sera e quindi il riposare
e pensi a genitori, parenti amici da amare.
(Giacomo Jim Montana)
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Speranze perdute
in un alito di vento
in giornate buie,
vedere nascere l'ombra
e muti dormire i sogni.
Speranze rinnovate
in un giorno di sole
riemergono con le rondini,
aprendo prospettive
mai considerate.
La Luce del creato
scende a rinforzare
il cuore calpestato,
rabbioso di delusioni,
in una notte di memorie.
La vita si espande verso la vita.
Si compie la speranza,
aprire le braccia
al sole e attendere il calore
da secoli amari bramato.
Giovanna Nigris

Al crepuscolo,
l’ora in cui i sogni
si accendono di viola
un gatto sulla porta
si accinge
a contemplare
l’infinito.
Pare si ponga
mille domande.
Memorie scorrono
nel tramonto
di gioiosi giochi e
slanci.
Languidi i suoi occhi
scrutano
ricordi nel vuoto,
immaginando
tristemente
che presto
lascerà chi ama,
lo accarezza,
lo abbraccia.
Si fonderà
con il cielo sconfinato
nella speranza
di un rincontro.
Giovanna Nigris
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Ascoltami
Ascoltami, o Dio!
M'avevano detto che tu non esistevi
ed io, come un idiota, ci avevo creduto.
Ma l'altra sera, dal fondo della buca di una bomba,
ho veduto il tuo cielo.
All'improvviso mi sono reso conto
che m'avevano detto una menzogna.
Se mi fossi preso la briga di guardare bene
le cose che hai fatto tu,
avrei capito subito che quei tali
si rifiutavano di chiamare gatto un gatto.
Strano che sia stato necessario
ch'io venissi in questo inferno
per avere il tempo di vedere il tuo volto!
Io ti amo terribilmente...
ecco quello che voglio che tu sappia.
Ci sarà tra poco una battaglia spaventosa.
Chissà?
Può darsi che io arrivi da te questa sera stessa.
Non siamo stati buoni compagni fino ad ora
e io mi domando, mio Dio,
se tu mi aspetterai sulla porta.
Guarda: ecco come piango!
Proprio io, mettermi a frignare!
Ah, se ti avessi conosciuto prima
Andiamo! Bisogna che io parta.
Che cosa buffa:
dopo che ti ho incontrato non ho più paura di morire.
Arrivederci!
Preghiera trovata nello zaino di un soldato morto
nel 1944 durante la battaglia di Montecassino

RISCHIARE
Ridere è rischiare di sembrare pazzo.
Piangere è rischiare di sembrare sentimentale.
Tendersi verso un altro è rischiare di rimanere coinvolti.
Mostrare sentimenti è rischiare di mostrare sè stessi.
Esporre i propri sogni ad una folla
è rischiare di perderli.
Amare è rischiare di non essere contraccambiato.
Vivere è rischiare di morire.
Sperare è rischiare di disperarsi.
Cercare è rischiare di fallire.
Tuttavia il più grande rischio della vita
è non rischiare niente.
Chi niente rischia, niente fa, niente è.
Si può cercare di evitare di soffrire e piangere,
evitando così di sentire, imparare, crescere,
cambiare, amare, vivere.
Incatenati alle nostre abitudini, noi siamo SCHIAVI:
abbiamo imprigionato la nostra libertà di vivere.
Solo chi rischia è libero e chi è libero è solo, con Dio.
ANONIMO

Acqua
Acqua d'argento
che nasci nei cieli
e che sgorghi dalle sorgenti
limpida, cristallina,
scendi e lava
la mia pelle stanca,
purifica, rinvigorisci,
portando con te il male,
il dolore, aprendo
nuovi orizzonti luminosi
mai sperati.
Versi, conservate
questa mia preghiera,
mia preghiera, si'.
Ma Tu, Signore, hai sentito?
Giovanna Nigris
